Scirocco e mal di testa: cosa dice la scienza e cosa aspettarsi il 21 ottobre
Con la perturbazione di questi giorni torna lo scirocco, e con lui il detto della testa che «non è a posto». La nonna controlla cosa si sa davvero, tra meteorologia e neurologia.

Quando soffiava lo scirocco, la nonna chiudeva le finestre, metteva su il caffè e diceva che «oggi la testa non è a posto». Con la perturbazione di questi giorni il vento da sud-est è tornato, quindi vediamo cosa c'è di vero.

Da dove arriva il vento di scirocco
Lo scirocco è il vento che soffia da sud-est: per un navigatore nello Ionio arrivava indicativamente dalla Siria, ed è da lì che viene il nome. Nasce nell'entroterra nord-africano come vento tropicale caldo e secco, ma diventa molto umido attraversando il Mediterraneo.
Per questo, in genere, porta più umidità e pioggia che sabbia. In Sicilia può arrivare anche secco e impetuoso, spesso carico di polvere del deserto, come dice l'enciclopedia Sapere.it.
Si fa sentire soprattutto in certi periodi. Soffia più che altro in autunno e in primavera e colpisce prevalentemente le regioni del Centro-Sud. Spesso precede l'arrivo delle perturbazioni atlantiche sul Mediterraneo, ed è proprio quello che sta succedendo.
Lo scirocco e il maltempo del 20-21 ottobre
Secondo Sky TG24, che riprende le previsioni, mercoledì 21 ottobre sul Centro prevarrà l'instabilità, con temporali soprattutto sulle regioni tirreniche, forti venti meridionali e mari molto mossi. Il Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare prevede venti forti occidentali su Liguria e Toscana e da moderati a forti sud-orientali sull'Adriatico, come riportato da Il Tempo. Sempre secondo quelle previsioni, giovedì 22 ottobre ci saranno ancora piogge diffuse.
I nostri modelli di MeteoNonna indicano piogge probabili il 21 ottobre a Napoli (circa 41 mm), Trento (38), Milano (32), Roma (32) e Genova (31). A Trieste sono previsti circa 33 mm il 22 e 31 mm il 24. Sono previsioni, non certezze: possono cambiare di ora in ora e di zona in zona. Per le allerte valgono solo i bollettini ufficiali della Protezione Civile e delle Regioni, che aggiornano la situazione di continuo.
Quando una sciroccata pesa davvero: ottobre 2000
Lo scirocco da solo non è un pericolo, ma può peggiorare le cose. Lo racconta la Protezione Civile a proposito della grande alluvione del Nord-Ovest. Tra il 13 e il 16 ottobre 2000 una grande alluvione interessò il Nord-Ovest. Alle piogge abbondanti si aggiunse la fusione della neve caduta pochi giorni prima, dovuta a una forte sciroccata che portò la neve oltre i 2900-3000 metri.
I numeri danno la misura: circa 400 mm in 60 ore come media sull'area, con punte diffuse oltre i 600, e 37 tra morti e dispersi in tutta l'Italia nord-occidentale. Non è un paragone con quello che ci aspetta ora, serve solo a ricordare che il vento caldo sulla neve può sciogliere molta acqua in poco tempo.
Lo scirocco fa venire il mal di testa?
Qui la nonna deve essere onesta: una risposta netta non c'è.
Un dato certo riguarda l'emicrania in generale. Secondo la Società Italiana per lo Studio delle Cefalee è una malattia neurologica con una particolare suscettibilità del cervello ai cambiamenti dell'ambiente interno ed esterno, e molti studi hanno provato un rapporto con le condizioni meteorologiche.
Il numero più citato viene da uno studio di Harvard. Ogni aumento di 5 °C della temperatura media nelle 24 ore corrisponde a circa il 7,5% in più di probabilità di andare al Pronto Soccorso per una crisi di emicrania. Lo studio, riassunto da DiLei, ha analizzato più di 7.000 accessi a Boston. Lo stesso articolo precisa che non è automatico che a ogni aumento di temperatura segua un mal di testa.
Anche i neurologi invitano alla cautela. Il professor Antonio Russo spiega che non si può dire semplicemente che il caldo provoca l'emicrania: nei pazienti emicranici le temperature elevate possono abbassare la «soglia emicranica». Il caldo agisce anche in modo indiretto, favorendo disidratazione, alterando il sonno e cambiando gli orari dei pasti.
Su questo punto, la nonna non ha trovato studi solidi che isolino lo scirocco rispetto ad altri cambi di tempo. Un sito divulgativo che riassume una ricerca del 2011 su 238 pazienti con emicrania conclude che l'influenza del meteo sulla frequenza degli attacchi è debole. Ricordo che è una fonte di supporto, non una revisione scientifica.
In sintesi: il legame tra tempo e mal di testa è plausibile per chi soffre già di emicrania, ma «lo scirocco fa male alla testa» come regola generale non è dimostrato.
Cosa vuol dire per te
- Controlla i bollettini ufficiali della tua zona prima di uscire, soprattutto se abiti a Genova, in Toscana o lungo il Tirreno.
- Metti al sicuro vasi, sedie e panni sul balcone. Con raffiche forti basta poco perché volino.
- Stai lontano da moli e lungomare con il mare molto mosso. Lo scirocco arriva da lontano e le onde sono lunghe.
- A Venezia e nell'alto Adriatico tieni d'occhio le maree: quando lo scirocco è intenso fino all'alto Adriatico è responsabile dell'acqua alta.
- Se soffri di mal di testa nei giorni di maltempo, annota data, tempo e abitudini (sonno, pasti, acqua bevuta). Se si ripete, parlane con il medico di base o con un centro cefalee.
Il vento passa, la tazza di tè resta. E se la testa pesa, per la nonna vale sempre lo stesso: acqua, sonno regolare e un po' di pazienza.
Domande frequenti
Lo scirocco fa venire il mal di testa?
Non ho trovato studi solidi che colleghino il mal di testa allo scirocco in particolare. Per l'emicrania esiste invece un legame documentato con il tempo e con la temperatura, ma varia da persona a persona e non è automatico.
Da dove viene il nome scirocco?
Indica il vento da sud-est. Il nome risale ai navigatori nello Ionio, per i quali quel vento arrivava indicativamente dalla Siria.
Quando soffia di più lo scirocco in Italia?
Soprattutto in autunno e in primavera, e colpisce in prevalenza le regioni del Centro-Sud, secondo il glossario di meteo.it.
Che legame c'è tra scirocco e acqua alta a Venezia?
Quando lo scirocco è intenso e arriva fino all'alto Adriatico, contribuisce all'acqua alta a Venezia, soprattutto se coincide con la marea crescente.
Fonti
- Scirocco (glossario) · meteo.it
- sciròcco · Sapere.it (De Agostini)
- L'alluvione di ottobre 2000 · Dipartimento della Protezione Civile
- Meteo, domani scuole chiuse in Liguria e allerta gialla e arancione in altre regioni. Le previsioni · Sky TG24 · 2026-10-19
- Meteo, l'Italia entra nella morsa del maltempo. Fino a quando durerà · Il Tempo (previsioni Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare) · 2026-10-20
- Ondate di calore e mal di testa: perché in estate può aumentare il rischio di emicrania · insalutenews.it (consigli della Società Italiana per lo Studio delle Cefalee) · 2026-08-12
- Torna il caldo, aumenta il rischio di emicrania: cosa evitare · DiLei · 2026-08-25
- Mal di testa quando cambia il tempo · davideborghetti.it (sito divulgativo, fonte di supporto) · 2020-06-01
Le immagini di questo articolo sono generate con l'intelligenza artificiale e sono illustrative.
Leggi anche

Allerta meteo gialla, arancione, rossa: come leggere il maltempo del 20-21 ottobre
Tra martedì 20 e mercoledì 21 ottobre è attesa una perturbazione atlantica, con cifre di pioggia molto diverse da fonte a fonte. Ecco come distinguere previsione, avviso e allerta, e cosa fare.

Le piogge di ottobre dopo la siccità: cosa cambia davvero per il Po e il Piemonte
Tra il 18 e il 21 ottobre la pioggia torna sul Nord-Ovest, ma il Po e il Piemonte partono da mesi di deficit. Ecco cosa dicono i dati ufficiali e come comportarsi.

Allerta arancione in Liguria domenica 18 ottobre, poi nuova perturbazione il 20-21
Domenica 18 ottobre allerta arancione per temporali in Liguria e gialla in altre regioni. Dal 20-21 ottobre è attesa una nuova perturbazione, ma con molte incertezze.